Il contratto preliminare

In tante occasioni, un passaggio che precede il rogito è quello del contratto preliminare (il
cosiddetto “compromesso”).
Si tratta, sostanzialmente, di un accordo tra venditore e compratore con il quale essi si
obbligano reciprocamente a stipulare un successivo e definitivo contratto di compravendita. Il
trasferimento del diritto di proprietà sull’immobile si avrà solo con la firma di quest’ultimo.
Di regola, il preliminare viene stipulato quando non è possibile la vendita immediata: perché,
ad esempio, l’acquirente è in cerca di un finanziamento (un mutuo) oppure il venditore è in
attesa che gli venga consegnata una nuova casa. Il motivo per il quale si stipula il preliminare
è appunto quello di impegnare giuridicamente le parti durante il tempo necessario a risolvere
questi problemi.
Il contratto preliminare di compravendita deve essere registrato entro venti giorni dalla
sottoscrizione. Per la registrazione sono dovute:
 l’imposta di registro di 200 euro, indipendentemente dal prezzo della compravendita
 l’imposta di bollo, pari a 16 euro ogni 4 facciate e comunque ogni 100 righe.

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